CRONISTORIA DEL GRUPPO CINOFILO DA SOCCORSO "DINGO"
Il gruppo cinofilo da soccorso "DINGO", nasce nell'ormai lontano 1987, in seno alla sezione di TORINO dell'ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI, in concomitanza del formarsi dei primi gruppi di volontariato di protezione civile.
La sezione di Torino dell'Associazione nazionale Alpini raggruppa oltre 140 gruppi Alpini, all'interno dei quali esistono nuclei di protezione civile con diverse specializzazioni.
Il gruppo cinofilo è considerato SEZIONALE ai sensi dell'art. 4 del Regolamento nazionale Nuclei Cinofili da Soccorso approvato dalla Commissione Nazionale U.C.S.-A.N.A. il 14/01/1989.
Nell'anno 1987, il gruppo muove i suoi primi stentati e faticosi passi: non ha un campo d'addestramento per le sue unità cinofile e ha poca esperienza nel soccorso; i due fondatori del gruppo: Mario Giraudi con il cane DINGO (da cui il gruppo prenderà poi il nome) e Franco Mazzuchetti con il cane WOLF, devono rimboccarsi le maniche per trovare altri volontari e un sito dove poter formare i nuovi allievi.
Poco a poco la squadra matura ed acquisisce esperienza diventando così un team operativo; grazie al costante ed instancabile impegno del Responsabile ed Istruttore Mario Giraudi che negli anni 1990/1991 frequenta il corso e brillantemente supera gli esami al termine del ciclo di studi, conseguendo il diploma di Istruttore Nazionale che lo abilita a "preparare" cani da soccorso per ricerche dispersi in superficie, sotto macerie, travolti da valanghe e cani per il soccorso in acqua.
La ditta di estrazione ghiaia e sabbia "ZUCCA & PASTA", in cambio di lavori di manutenzione, concede al gruppo l'utilizzo di un terreno di sua proprietà sito in La Loggia (TO) da adibire a campo d'addestramento per le unità cinofile volontarie.
Poco alla volta viene allestito il campo d'addestramento che con il passare del tempo viene corredato dai principali attrezzi necessari ad addestrare le unità cinofile, al fine di poter ottenere l'abilitazione ministeriale alla ricerca e soccorso di persone disperse in superficie e sepolte sotto macerie.
Oggi, tra unità operative e unità in avanzato grado d'addestramento, il nucleo può contare su 15 unità cinofile da soccorso e su 5 volontari di supporto logistico.
Il nucleo si organizza in turni di reperibilità ed è quindi disponibile "H24" tutti i mesi dell'anno ad intervenire in caso di necessità.
La squadra compie mediamente all'anno una decina di interventi operativi di ricerca persone scomparse; l'allertamento e chiamata d'emergenza proviene dal Coordinamento Provinciale di Torino del Volontariato e si opera con Vigili del Fuoco, Carabinieri, organizzazioni di volontariato presenti sul territorio ed Enti Locali.
Le chiamate per emergenze internazionali provengono dal Coordinamento nazionale delle Unità Cinofile da Soccorso dell'A.N.A., a sua volta allertato dal Dipartimento della Protezione Civile in Roma.
Il gruppo, oltre alle attività di "ricerca" dispersi, quando occorre lascia a casa il suo "Fido" amico e si prodiga nel portare soccorso alle popolazioni colpite da calamità: come testimonia l'impegno profuso durante le alluvioni che hanno colpito Forno Alpi Graie in provincia di Torino, Asti, Alessandria, la Versilia, e nell'ottobre 2000 nuovamente il Piemonte che ci ha visti all'opera sul territorio di La Loggia (TO); nonché il soccorso ai profughi Kosovari ospitati nel Campo Italia di Valona (Albania) con l’operazione ARCOBALENO nel 1999.
Il Gruppo, con il solo e preciso scopo di acquisire nuovi e motivati volontari da impiegare come unità cinofile da soccorso, organizza annualmente, in primavera e in autunno, due corsi d'addestramento aperti a tutti coloro che amano i cani e che con essi intendono rendersi utili alla società portando il loro aiuto alle persone in difficoltà; ad ogni corso partecipano mediamente dai 20 ai 30 cani/conduttori.
Attualmente le unità cinofile da soccorso operative del gruppo sono inquadrati nel Nucleo Cinofilo Nazionale di Primo Intervento dell'Ass.ne Nazionale Alpini in caso di grandi catastrofi nazionali ed estere, denominato gruppo "ITALIA", a disposizione del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in Roma.